I pensieri sulla mia carriera

November 11, 2009

Vorrei scrivere qualcosa sulla mia carriera finora: come sono arrivata al mio lavoro all’Universita’ di Cardiff e cosa vorrei fare nel futuro. Quando ho iniziato la mia laurea all’Universita’ di Durham volevo studiare musica. Comunque, quando ho cominciato le lezioni, mi piaceva che non mi e’ piacuto il corso. Quindi ho cominciato i corsi e ho scelto sociologia’. Avevo studiato la materia prima, e mi era piaciuta molto e quindi ho deciso di studiarlo per tre anni ancora.

 

Il mio corso all’universita’ era molto interessante e’ ho lavorato duro. Studiavo la teoria e la metodologia’ e preferivo il femminismo e gli studi sulle etnie. Mi sono laurata nel 2002 e poi, fortunatamente, ho ricevuto una borsa di studio per una diploma di master all’Universita’ di Newcastle. Questo corso e’ durato un’anno e in generale, era un po’ noioso ma mi sono divertita a incontrare gli altri studenti. Ho lasciato Newcastle dopo aver finito il corso. Fortunata, ho vinto un’altra borsa di studio per tre anni per il mio dottarato di ricerca. Ho scelto di fare un progetto sulle donne, la classe sociale e l’etnia. Ho voluto parlare con circa venticinque donne che erano studentesse venivano nel nord dell’Inghilterra. Ho scelto di parlare delle donne che erano delle classe operaia. Generalmente, era difficile trovare le persone di cui parlare, specialmente perche’ volevo fare le interviste con le donne musulmane nel periodo in cui erano molto sospettose della ricerca di questo tipo. Tuttavia, sono stata capace di fare le interviste con ventinove donne, incluso undici donne Britaniche bianche e diciotto donne con i genitori Pakistani. Le interviste duravano circa un’ora o un’ora e mezza e chiedevo alle donne dell’universita’, della famiglia, del lavoro e delle loro aspirazioni. Ho trovato che in generale, le donne bianche preferivano andare via dalle citta’ natia mentre le donne musulmane volevano stare a casa con la loro famiglia.

 

Nel 2006 sono andata negli Stati Uniti per tre mesi durante l’estate e mi sono divertita molto. Sono stata a New York per un mese e ho frequentato un congresso molto interessante sulle classi sociali. Le persone che ho incontrato a New York erano molto carine e quindi non ero sola. Dopo, sono stata a Youngstown, nell’Ohio. Sono stata li’ per un mese all’universita’ ma non mi e’ piacuto. Ero un po’ sola, probabilmente perche’ la mia visita era durante l’estate quando gli studenti non c’erano. Complessivamente, la mia vacanza negli Stati Uniti e’ stata molto interessante perche’ ho imparato che la storia degli immigrati e la cultura sono diversa dalla Gran Bretagna.

 

Ho finito questa ricerca per il mio dottarato alla fine del 2007 e poi ho fatto un progetto sulla cucina e la famiglia all’Universita’ di Sheffield per un’anno e mezzo. Da allora mi occupo di storia dell’immigrazione dei musulmani nel Galles del Sud all’Universita’ di Cardiff. Ho completato meta’ di questo progetto e mi rimangono sei mesi ancora del contratto. Durante gli ultimi mesi qui a Cardiff, voglio lavorare duro e finire quattro articoli con il mio capo. Devo fare anche qualche domanda prima di partire, perche’ voglio trovare qualcosa da fare dopo aprile!

 

Complessivamente, mi sono piaciuti i miei studi e il mio lavoro ma sto cercando ancora delle opportunita’ all’estero. Senza dubbio, potrebbe essere facile trovare un lavoro in Gran Bretagna, ma per me, il mio Paese e’ noioso e vorrei vedere il resto del mondo. Ed e’ piu’ facile e opportuno per me viaggiare in questo momento prima di avere bambini, il mutuo e altri impegni.

 

In breve, durante la mia carriera, sono stata fortunata ; ho vinto le borse di studio, ho incontrato molti amici e persone generose e anche sono riuscita a pubblicare qualche articolo breve. Se dovessi consigli agli altri che pensano di fare una carriera nel mondo accademico, direi che e’ molto competitivo e quindi ci vogliono la pazienza, il compromesso, e forse piu’ importante, tempo libero per pubblicare. Nonostante le difficolta’ sono contenta di avere questa carriera perche’ credo che sia importante, significativa, piacevole e mi da’ l’opportunita’ per viaggiare.

La Recensione: Emily Barr, ‘The Life You Want’ (La Vita che Vorresti)

November 9, 2009

Ho letto tutti di libri di Barr che affrontano i temi che le sono piu’ cari. Questi includono il matrimonio, i bambini e l’abuso di alcol e la dualita’ tra le responsibilita’ e le relazioni domestiche in rapporto con le opportunita’ di viaggiare all’estero. Il libro, ‘The Life You Want’ e la storia di Tansy, una madre sposata con due bambini che sembra annoiarsi a causa della sua vita a Londra e sogna di viaggiare ancora. Un giorno riceve un messaggio urgente da una vecchia amica che lavora in un’ashram in India. Lei invita Tansy ad aiutarla nel lavoro all’ashram. Tansy arriva in India e poi, inizia il mistero. Forse le parti piu’ importanti sono le descrizioni della societa’ e cultura in India, compresso qualche argomento interessante di adozione internazionale. Il messaggio di fondo della storia sembra essere che e’ meglio apprezziare le relazioni intime con la famiglia e gli amici, piuttosto che volere iniziare una nuova vita all’estero. Come gli altri libri di Barr, comunque, credo che questo romanzo sia troppo lungo, con delle parti piu’ prevedibili che sono abbastanza noiose. Verso la fine la trama e’ piu’ interessante e l’ho letto tutto d’un colpo.

Il Tedesco e gli Italiani in Germania

October 21, 2009

La settimana scorsa ho iniziato le lezioni di tedesco. Ho una lezione privata ogni settimana per un’ora e facciamo grammatica, vocabolario e conversazione. Dope due lezioni, credo che il tedesco sia una lingua interessante, in particolare il suono. Potrebbe essere difficile trovare il tempo per studiare un’altra lingua oltre all’italiano, ma se studio per trenta minuti per almeno cinque giorni alla settimana, potrebbe funzionare bene.

 Ho cominciato a studiare tedesco perche’ per il mio prossimo progetto ne avro’ bisogno. Voglio fare un po’ di ricerca sugli Italiani in Germania. Dopo i Turki, gli Italiani sono il gruppo di immigranti piu’ grande in Germania. Durante la mia ricerca precedente, ho trovato che la cucina e’ importante per la loro identita’ quando vivono all’estero, e’ un modo utile per esplorare aspetti come l’immigrazione, la famiglia, la posizione sociale e la religione. Vorrei trasferirmi a Berlino o un’altra citta’ grande con molti Italiani. Credo che la maggior parte di loro vengano dal sud dell’Italia e forse parlino un dialetto, comunque spero che capiscano quando parlo in italiano! Mi piacerebbe parlare delle donne anziane e anche delle donne di mezza eta’ e quindi potrei chiedere del loro Paese, la cultura li’, e le loro esperienze in Germania. Preferisco sempre registrare l’intervista e di solito usare un registratore digitale e quando la finisco, posso scaricarla sul computer e dopo, trascrivo. Spero di parlare con circa trenta donne in totale e anche fare alcune foto, scrivere un diario di ricerca e frequentare posti importanti per queste donne, per esempio le chiese, i mercati e altri gruppi.

The Food of Love by Anthony Capella: Una Recensione

October 16, 2009

Ho scelto questo libro perche’ sono interessata alla cultura l’Italiana – il cibo in particolare – e perche’ le recensioni erano abbastanza buona. In generale mi e’ piaciuto il libro e l’ho letto durante la vacanza del mio compleanno a Milano! Il libro racconta la storia di due ragazzi Italiani, Bruno e Tommaso, che lavorano in un ristorante famoso, e Laura – una studentessa Americana che studia la storia dell’arte a Roma. Generalmente, e’ una storia d’amore raccontata la cucina. Per me, la parte del libro piu’ importante e’ stata della gastronomia Italiana nelle regioni di Italia. Comunque, c’erano parecchie cose che non mi sono piaciute. A volte, la trama era abbastanza prevedibile e sentimentale. Il libro avrebbe potuto essere piu’ interessante se fosse stato diverso dalla solita trama di Hollywood. Avrebbe potuto essere megliore se fosse stato piu’ breve, perche’ e’ stato un po’ noioso. Complessivamente, gli do 3 su 5.

Casa nostra e’ stata svaligiata!

September 17, 2009

Io e la mia compagna di appartamento siamo andate via durante l’estate e poco prima del nostro ritorno di ritornare dalla mia vacanza, qualcuno aveva fatto irruzione in casa. Sembra che i ladri fossero proprio ragazzi che avevano realizzato che la proprieta’ era vuota. Sono entrati a casa attraverso la porta principale ma la vicina li ha disturbati che ha chiamato la polizia. Un po’ piu’ tardi, sono ritornati e sono entrati in casa dopo aver fatto sparato attraverso la finestra con una carabina ad aria compressa. Non hanno portato via niente (perche’ non c’era niente prezioso) e a parte la finestra e la porta, non c’erano danni nella casa.

La parte peggiore della irruzione e’ il mio senso di sicurezza quando sono sola nella casa, in particolare di notte. La cosa piu’ brutta di questa izzuzione e’ che ora mi sento meno sicura quando sono in casa da sola, specialmente di notte. Prima che sostituissero la finestra e la porta ho passato molte notti insonni, chiedendomi cosa farei se i ladri ritornassero e svegliandomi di soprassalto ogni ora, immaginando che ci fosse qualcuno in casa. Adesso che la porta e la finestra sono state aggiustate mi sento piu’ sicura ma rimango nervosa durante la notte, specialmente quando sento rumore fuori e suoni dalla casa accanto. Ho degli incubi orrendi e mi sveglio tutta sudata ma suppongo che col tempo mi sentiro’ piu’ sicura. Fino ad allora, sto invitando i miei amici dall’Inghilterra a venire a stare con me!

10 citta’ che vorrei visitare/ 10 cities I would like to visit

July 19, 2009

In italiano:

L’idea di viaggiare mi ha catturato da quando sono andata in Italia la prima volta nel 2004 e sto sempre organizzando il prossimo viaggio all’estero. Leggendo i blog sui viaggi e ascoltando le esperienze dalle persone che ho incontrato all’estero, ho fatto una lista di 10 citta’ in cui vorrei vivere (o che vorrei almeno visitare!):

1. Rio de Janeiro, Brasile

Sono affascinata dal carnevale, dalla musica e dalla capoeira. Mi piacerebbe vedere i monumenti (Cristo Redentor), le spiagge famose e imparare un po’ della lingua. Dopo l’italiano, non credo che sarebbe difficile imparare…

2. Istanbul, Turchia

Una volta ho incontrato una ragazza portoghese che aveva fatto uno stage EVS per un anno in una zona rurale in Turchia e lei aveva delle storie meravigliose da raccontare sulle sue esperienze. Lei ha perfino imparato molto bene il turco perche’ nell’organizzazione dove ha lavorato, nessuno parlava inglese. Tutta la Turchia sembra affascinante, ma per prima cosa credo che Istanbul sarebbe un posto particolarmente interessante da vedere (specialmente il Ponte del Bosforo, il bagno turco e le famose moschee).

3. Vienna, Austria

Vienna e’ interessante perche’ e’ la capitale della cultura dell’Austria e ha una storia di musica classica molto ricca. Un giorno spero di avere l’opportunita’ di studiare tedesco all’Universita’ di Vienna per qualche mese. Studiare la lingua e’ un ottimo modo di conoscere il Paese; gli studenti studiano la mattina per tre ore, visitano la citta’ nel pomeriggio e la sera e possono stare sia con una famiglia ospite, sia all’universita’.

4. Sydney, Australia

Sono affascinata dalla storia dell’immigrazione in Australia e mi piacerebbe vedere Sydney Opera House, Harbour Bridge e le spiagge. L’ideale sarebbe restare in Australia per diversi mesi per via del tempo che ci vuole per andarci!

5. Anchorage, Alaska, Stati Uniti.

Sono gia’ stata negli Stati Uniti (nello stato di New York, in Ohio e in California) ma l’Alaska sembra molto diversa – sia culturalmente che geograficamente – dalle altre parti degli Stati Uniti.

6. San Pietroburgo, Russia

Sono affascinata dalla storia della Russia in generale ma San Pietroburgo e’ la capitale della cultura in Russia e sembra piu’ bella di Mosca. Mi piacerebbe anche imparare la lingua!

7. Vancouver, Canada

Conosco poco del Canada, sebbene sembri familiare (probabilmente perche’ somiglia agli Stati Uniti). Vancouver sarebbe la prima citta’ nella mia lista; c’e’ un clima mite, le spiagge belle e attivita’ culturali molto interessanti.

8. molti posti in Italia (eccetto per i luoghi turistici!)

Ho fatto una lista di qualche posto che vorrei disperatamente vedere (ma non durante l’estate…):

  • Sicilia
  • Trieste
  • Le citta’ vicino ai confini con altri Paesi
  • Roma (di nuovo)
  • Napoli
  • Le montagne

9. Beirut, Libano

Vorrei tanto viaggiare nel mondo Arabo. Beirut sembra un bel posto per cominciare: c’e’ una buona universita’ che organnizza lezioni di Arabo durante l’estate, e sarebbe interessante vedere i monumenti, le moschee e vivere tra le diverse popolazioni di Beirut.

10. Tallin, Estonia

Da quando ho incontrato una ragazza di Tallin, sono affascinata dall’Estonia. Lei mi ha raccontato delle storie molto interessanti sulla cultura e la storia del suo Paese. Adesso, l’Estonia sembra abbastanza accessibile con le nuove linee aeree low-cost e Tallin sarebbe un ottimo posto per cominciare a esplorare il Paese.

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In inglese:

I have been distracted by the travel bug since I first travelled to Italy in 2004 and am always planning the next trip abroad. By reading others’ travel blogs and by listening to the travel experiences of people I have met abroad, I have made a list of 10 cities in which I would like to live (or to visit, at least!!!):

1. Rio da Janeiro, Brazil

I’m fascinated by the carnival celebrations and the music and capoeira traditions. I’d also like to see the landmarks (Christ the Redeemer), the famous beaches and learn some of the language. After Italian, I don’t think it would be very difficult to learn…

2. Istanbul, Turkey

I once met a young Portuguese woman who had done a one year EVS placement in rural Turkey and she had some wonderful stories to tell about her experiences there. She even became fluent in Turkish because no one spoke English in the organisation where she worked. The whole of Turkey sounds fascinating, but as a start I think Istanbul would be a particularly interesting place to see (especially the Bosphorus Bridge, the Turkish baths, and the famous mosques).

3. Vienna, Austria

Vienna is interesting because it is the cultural capital of Austria and has a very rich history of classical music. At some point I hope to get the opportunity to study German at the University of Vienna for a few months. Studying the language seems a great way to get to know the country; students study in the morning for three hours, do homework and sightsee in the afternoon and evening and can either stay with a host family or in university accommodation.

4. Sydney, Australia

I’m fascinated by the history of migration in Australia and would like to see Sydney Opera House, Harbour Bridge and the beaches. Ideally I’d stay in Australia for several months because of the time it takes to get there!

5. Anchorage, Alaska, US

I’ve already been to the US (New York State, Ohio and California) but Alaska stands out as very different – both culturally and geographically – from the other parts of America.

6. St Petersburg, Russia

The history of Russia is very interesting but St Petersburg is the cultural capital of Russia and seems much prettier than Moscow. I’d also like to learn the language!

7. Vancouver, Canada

I know very little about Canada, though it seems familiar (probably because of the cultural and geographical similarity to the US). Vancouver would be first on my list; it has a mild climate, nice beaches and cool cultural activities.

8. anywhere/everywhere in Italy (apart from the tourist hotspots!)

Here are a just a few places I’m desperate to go to (but not in the summer…):

  • Sicily
  • Trieste
  • Towns that are on the border of other countries
  • Rome (once again)
  • Naples
  • The mountains

9. Beirut, Lebanon

I would like to travel within the Arab world. Beirut seems like a great place to start: there is a good university which offers intensive Arabic during the summer, and it would be great to see the historic sites, the mosques and to live among the diverse communities in Beirut.

10. Tallin, Estonia

I’ve been fascinated with Estonia since I met a young woman from Tallin who told some very interesting stories about the culture and history of her country. Estonia now seems quite accessible with the advent of budget airlines and Tallin would be a great place to start exploring the country.

intrattenimento domestico/dinner parties

July 18, 2009

In italiano:

Io e due colleghi abbiamo appena finito un articolo che sara’ pubblicato nel 2010 sulla rivista, Food, Culture and Society. Questo e’ il abstract (grazie alla mia amica italiana per avermi aiutato a tradurre – era troppo difficile farlo da sola!)

“Quando organizzo una cena non prendo i formaggi all’Esselunga, l’invito e’ ad un certo livello, sai”. Differenze di genere e di classe sociale, amicizie e intrattenimento domestico.

Abstract: Lo scopo di questo articolo e’ di esplorare come, nel contesto britannico, le amicizie si creino attraverso inviti a cena formali, prestando attenzione al modo in cui il gusto e’ rappresentato attraverso il cibo. La maggior parte della ricerca sul rapporto tra consumo di cibo e differenze sociali  si e’ concentrata sul mangiare fuori (Warde e Martens 2000), mentre c’e’ poca ricerca sugli inviti a cena. Sulla base di interviste qualitative con coppie di ceto sociale medio in differenti momenti del ciclo di vita nel nord dell’Inghilterra, usiamo un esempio di intrattenimento domestico – gli inviti a cena – per analizzare come si mantengono e si alimentano le relazioni nel ceto medio. Per queste famiglie, l’invito a cena e’ una situazione significativa per costruire amicizie attraverso la creazione di confini di classe sociale condivisi e di differenze sociali. Utilizzando il riferimento teorico di Bourdieu, mostriamo come gli inviti a cena facilitino la conversione di reti sociali in capitale culturale per mantenere i privilegi legati al ceto sociale.

Parole chiave: classe sociale; amicizie; cibo; gusto; Bourdieu, Gran Bretagna.

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In inglese:

Me and a couple of colleagues have recently finished an article which will be published in 2010 in the journal, Food, Culture and Society. Here is the abstract below (thanks to my Italian friend for helping me translate this – it was far too difficult to do myself!)

‘When I’m doing a dinner party I don’t go for the Tesco cheeses, it’s that sort of level, you know’: Gendered class distinctions, friendship and home entertaining.

Abstract: The purpose of this article is to explore how friendships are ‘done’ through processes of eating together formally within the British context, paying attention to how taste is displayed through food. Existing research on food consumption and social differentiation has in the main concentrated on eating out (Warde and Martens 2000), but there is little research on entertaining inside the home. Based on qualitative interviews with middle class couples at different stages of the lifecourse in the north of England, we use one example of home entertaining – the dinner party – to analyse how middle class social networks are maintained and extended. For these families, the dinner party is an important site in which friendship is done through shared class boundary making, drawing of distinctions and social closure. Using a Bourdieusian theoretical framework, we indicate how home entertaining facilitates the conversion of social networks into cultural capital to maintain class privilege.

Key words: class; friendship; food; taste; Bourdieu, UK.

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Il bel pranzetto della domenica/Sunday Lunch

July 5, 2009

In italiano

Oggi io e la mia amica siamo andate per un ‘bel pranzetto’ a casa dei suoi genitori. Il pranzo della domenica e’ sempre una delle mie attivita’ preferite della settimana perche’ la mama della mia amica e’ una cuoca fantastica e il cibo e’ sempre meraviglioso! Come primo, abbiamo mangiato la pasta con le cozze, e poi gli spiedini di pesce. Per contorno, c’erano le melanzane al forno. Dopo abbiamo mangiato due dolci: melone e gelato affogato. Sono riuscita a parlare un po’ con i genitori della mia amica in italiano, benche’ la mia amica abbia aiutato con la comunicazione! Quando ritorno a casa dal ‘bel pranzetto’ di solito sono strapiena e molto stanca, ma oggi ero determinata a scrivere il mio blog e quindi ho rifiutato di dormire!

In inglese

Today I went with my friend to have bel pranzetto at her parent’s house. This Sunday lunch is always one of my favourite activities of the week because my friend’s mother is a fantastic cook and the food is always amazing! Today we ate pasta con le cozze (seafood pasta) as a starter, then had spiedini di pesce (prawn and squid kebabs) with melanzane al forno (baked aubergines with melted cheese) as a side dish. Then we also had two desserts: slices of melon and gelato affogato (ice cream with rum). I also managed to talk a little with my friend’s parents in Italian, though communication was assisted by my friend’s translation skills! When I return home from bel pranzetto I’m usually full and very sleepy, though today I was so determined to write my blog that I refused to sleep!

Un Nuovo Modo/ A New Way

July 5, 2009

In italiano

Ho deciso di scrivere il mio blog prima in inglese e poi di  tradurlo in italiano cosi’ mi aiuta a costruire frasi piu’ complesse in italiano. I posts che ho scritto finora erano scritti direttamente in italiano e quindi ho usato parole e frasi molto semplici che erano facili da scrivere. Sebbene le traduzioni in italiano non siano molto precise – sono solo a un livello intermedio – almeno smetto di usare sempre le frasi facili! Includo le frasi in inglese vicino alle traduzioni italiane perche’ queste saranno utili per i miei amici che stanno studiando l’italiano o l’inglese, e anche i miei amici e la mia famiglia in Gran Bretagna potranno di leggere il mio blog.

In inglese

I have decided to write my blog first in English and then to translate it into Italian in order to encourage myself to construct more advanced sentences in Italian. The entries I have written up until now were written straight into Italian and have used simple words and sentences which have not been so challenging to write. The Italian paragraphs won’t be completely accurate translations of the English version – I’m still at an intermediate level! – but at least it will help me to move on from continually using the few sentences I normally use! I am also including the English version alongside the Italian translation because this might be useful for my friends who are learning Italian or English, and it will also enable my friends and family in the UK to read my posts.

La Palestra

June 30, 2009

Ieri, ho deciso di fare un abbonamento a una palestra vicino a casa nostra. Sto studiando a casa ma e’ molto difficile seguire un programma rigido quando non si frequenta una scuola. Pensavo che fosse una buona idea frequentare i corsi in palestra così posso sentire la lingua e parlare un po’. Oggi ci sono andata e ho fatto un corso di acquafitness. Le istruzioni erano molto facili da seguire perche’ l’insegnante faceva i movimenti con noi. Non ho capito tutte le istruzioni ma andava bene lo stesso. In piscina c’erano molte donne anziane e mi e’ piaciuto ascoltare le loro conversazioni. Dopo la piscina, ho provato la sauna e l’idromassaggio ma avevo mal di testa perche’ il sole era forte, e quindi sono ritornata a casa poco dopo.

Domani alle nove di mattina incontrero’ un personal trainer che mi spieghera’ come si usano gli attrezzi ginnici. Gli chiedero’ di parlare piano! Avevo bisogno delle scarpe da tennis per la palestra (non le ho portate dalla Gran Bretagna) e stamattina le ho comprate. Sono semplici e sono costate solo cinque euro al mercato. Adesso, sono pronta per la palestra! Dopo il giro, faro’ un altro corso di acquafitness se il sole non sara’ forte e dopodomani, ho un corso di idrobike in piscina; sembra interessante e quindi voglio provarlo.