Archive for November, 2009

Una Recensione: Gordon, di Edith Templeton

November 18, 2009

Gordon e’ un romanzo inquietante ambientato a Londra, dopo la seconda guerra mondiale. Parla di una donna ricca, Louisa, e della sua relazione con Richard Gordon, un’uomo piu’ anziano che e’ uno psichiatra, che la violenta poco dopo averla incontrata. Il romanzo non e’ erotico ma descrive la relazione emergente in un modo freddo e clinico. Ho trovato la maggior parte del romanzo sconcertante, specialmente perche’ e’ chiaro che Louisa e Gordon sono persone complesse e danneggiate psicologimente e perche’ a Louisa piace la crudelta’ mentale e fisica. La domanda piu’ importante, comunque, e’ questa: Louisa e’ debole? O invece, forte? In ogni caso, sono contenta che ho finito il romanzo e lo raccomando a altre persone interessate alla pscalanisi (forse gli argomenti di pscalanisi di Freud sono i piu’ interessanti nel libro).

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Il Guardian di Sabato

November 18, 2009

Da qualche anno, leggo il Guardian del sabato. Quando facevo il mio dottorato di ricerca non avevo tempo di leggere il Guardian, ma quando l’ho finito ho iniziato a leggere ancora. Mi piace perche’ e’ rilassante leggere, e credo che sia una buona idea conoscere le notizie del mondo. Al sabato, ci vogliono forse quattro ore per leggere tutto il giornale. Preferisco gli inserti, in particolare la famiglia, i viaggi, e la cultura. Ci sono molte recensioni di romanzi nella sezione cultuura e qualche volta compro i libri che vedo nel gironale. L’inserto sui viaggi ha anche la recensione, per esempio degli alberghi in Gran Bretagna e all’estero, e di solito ci sono gli articoli delle dieci cose da fare nel Galles o un’altro Paese. Qualche anno fa, mi ricordo che c’erano diversi articoli viaggiava in Africa, usando solo Couch Surfing, ma in questo periodo era molto difficile trovare posti dover stare in Africa. Recentemente, ho provato Couch Surfing e cinque persone sono state con me da settembre. Due persone dalla Tasmania, due dalla Francia, e una veniva dalla Slovakia. Di solito ricevo uno o due messaggi dalle persone che cercano un letto ogni settimana, ma qualche volta devo dire di no, perche’ sono occupata o vado via per il weekend.

I pensieri sulla mia carriera

November 11, 2009

Vorrei scrivere qualcosa sulla mia carriera finora: come sono arrivata al mio lavoro all’Universita’ di Cardiff e cosa vorrei fare nel futuro. Quando ho iniziato la mia laurea all’Universita’ di Durham volevo studiare musica. Comunque, quando ho cominciato le lezioni, mi piaceva che non mi e’ piacuto il corso. Quindi ho cominciato i corsi e ho scelto sociologia’. Avevo studiato la materia prima, e mi era piaciuta molto e quindi ho deciso di studiarlo per tre anni ancora.

 

Il mio corso all’universita’ era molto interessante e’ ho lavorato duro. Studiavo la teoria e la metodologia’ e preferivo il femminismo e gli studi sulle etnie. Mi sono laurata nel 2002 e poi, fortunatamente, ho ricevuto una borsa di studio per una diploma di master all’Universita’ di Newcastle. Questo corso e’ durato un’anno e in generale, era un po’ noioso ma mi sono divertita a incontrare gli altri studenti. Ho lasciato Newcastle dopo aver finito il corso. Fortunata, ho vinto un’altra borsa di studio per tre anni per il mio dottarato di ricerca. Ho scelto di fare un progetto sulle donne, la classe sociale e l’etnia. Ho voluto parlare con circa venticinque donne che erano studentesse venivano nel nord dell’Inghilterra. Ho scelto di parlare delle donne che erano delle classe operaia. Generalmente, era difficile trovare le persone di cui parlare, specialmente perche’ volevo fare le interviste con le donne musulmane nel periodo in cui erano molto sospettose della ricerca di questo tipo. Tuttavia, sono stata capace di fare le interviste con ventinove donne, incluso undici donne Britaniche bianche e diciotto donne con i genitori Pakistani. Le interviste duravano circa un’ora o un’ora e mezza e chiedevo alle donne dell’universita’, della famiglia, del lavoro e delle loro aspirazioni. Ho trovato che in generale, le donne bianche preferivano andare via dalle citta’ natia mentre le donne musulmane volevano stare a casa con la loro famiglia.

 

Nel 2006 sono andata negli Stati Uniti per tre mesi durante l’estate e mi sono divertita molto. Sono stata a New York per un mese e ho frequentato un congresso molto interessante sulle classi sociali. Le persone che ho incontrato a New York erano molto carine e quindi non ero sola. Dopo, sono stata a Youngstown, nell’Ohio. Sono stata li’ per un mese all’universita’ ma non mi e’ piacuto. Ero un po’ sola, probabilmente perche’ la mia visita era durante l’estate quando gli studenti non c’erano. Complessivamente, la mia vacanza negli Stati Uniti e’ stata molto interessante perche’ ho imparato che la storia degli immigrati e la cultura sono diversa dalla Gran Bretagna.

 

Ho finito questa ricerca per il mio dottarato alla fine del 2007 e poi ho fatto un progetto sulla cucina e la famiglia all’Universita’ di Sheffield per un’anno e mezzo. Da allora mi occupo di storia dell’immigrazione dei musulmani nel Galles del Sud all’Universita’ di Cardiff. Ho completato meta’ di questo progetto e mi rimangono sei mesi ancora del contratto. Durante gli ultimi mesi qui a Cardiff, voglio lavorare duro e finire quattro articoli con il mio capo. Devo fare anche qualche domanda prima di partire, perche’ voglio trovare qualcosa da fare dopo aprile!

 

Complessivamente, mi sono piaciuti i miei studi e il mio lavoro ma sto cercando ancora delle opportunita’ all’estero. Senza dubbio, potrebbe essere facile trovare un lavoro in Gran Bretagna, ma per me, il mio Paese e’ noioso e vorrei vedere il resto del mondo. Ed e’ piu’ facile e opportuno per me viaggiare in questo momento prima di avere bambini, il mutuo e altri impegni.

 

In breve, durante la mia carriera, sono stata fortunata ; ho vinto le borse di studio, ho incontrato molti amici e persone generose e anche sono riuscita a pubblicare qualche articolo breve. Se dovessi consigli agli altri che pensano di fare una carriera nel mondo accademico, direi che e’ molto competitivo e quindi ci vogliono la pazienza, il compromesso, e forse piu’ importante, tempo libero per pubblicare. Nonostante le difficolta’ sono contenta di avere questa carriera perche’ credo che sia importante, significativa, piacevole e mi da’ l’opportunita’ per viaggiare.

La Recensione: Emily Barr, ‘The Life You Want’ (La Vita che Vorresti)

November 9, 2009

Ho letto tutti di libri di Barr che affrontano i temi che le sono piu’ cari. Questi includono il matrimonio, i bambini e l’abuso di alcol e la dualita’ tra le responsibilita’ e le relazioni domestiche in rapporto con le opportunita’ di viaggiare all’estero. Il libro, ‘The Life You Want’ e la storia di Tansy, una madre sposata con due bambini che sembra annoiarsi a causa della sua vita a Londra e sogna di viaggiare ancora. Un giorno riceve un messaggio urgente da una vecchia amica che lavora in un’ashram in India. Lei invita Tansy ad aiutarla nel lavoro all’ashram. Tansy arriva in India e poi, inizia il mistero. Forse le parti piu’ importanti sono le descrizioni della societa’ e cultura in India, compresso qualche argomento interessante di adozione internazionale. Il messaggio di fondo della storia sembra essere che e’ meglio apprezziare le relazioni intime con la famiglia e gli amici, piuttosto che volere iniziare una nuova vita all’estero. Come gli altri libri di Barr, comunque, credo che questo romanzo sia troppo lungo, con delle parti piu’ prevedibili che sono abbastanza noiose. Verso la fine la trama e’ piu’ interessante e l’ho letto tutto d’un colpo.